Utilizzo della Beta-cellula artificiale nel diabete di tipo 1

Utilizzo della Beta-cellula artificiale nel diabete di tipo 1 TAGS: DIABETE MELLITO DI TIPO I, MALATTIE DEL PANCREAS, PANCREAS, PANCREAS ARTIFICIALE, CELLULE DEL PANCREAS SECERNENTI POLIPEPTIDI Secondo due studi svolti in contesti di vita reale, un sistema ad ansa chiusa di somministrazione insulinica chiamato "beta-cellula artificiale" migliora il controllo della glicemia e riduce gli episodi ipoglicemici rispetto alla terapiacon pompa insulinica dotata di sensore nei pazienti con diabete di tipo 1.

Entrambi i trial sono stati presentati lo scorso 17 settembre al 51mo Convegno Easd, European association for the study of diabetes, da Lalantha Leelarathna del Central Manchester university hospitals Nhs Foundation Trust di Manchester, Regno Unito, e contemporaneamente pubblicati in un articolo sul New England Journal of Medicine. «I dati vengono da due trials multicentrici randomizzati e controllati di 12 settimane svolti su 33 adulti trattati per 24 ore al giorno e su 25 bambini e adolescenti trattati solo durante la notte» spiega Leelarathna, coautore dell'articolo, sottolineando che questa è la prima volta in cui la beta-cellula artificiale viene utilizzata nella vita reale, ossia a domicilio in assenza di controlli clinici, senza monitoraggio da remoto della glicemia e senza particolari limiti di dieta o attività fisica. «A differenza dei cosiddetti pancreas bionici, che somministrano insulina e glucagone, la beta-cellula artificiale utilizza solo insulina, erogata con pompe d impiega sensori per la rivelazione della glicemia, già in commercio in Europa» riprendono i ricercatori, il cui scopo era dimostrare che il dispositivo fosse in grado di funzionare a circuito chiuso giorno e notte, a lungo termine e senza controllo. «Entrambi gli studi hanno usato algoritmi identici, adattati individualmente e basati sul calcolo della somministrazione di insulina prevista per raggiungere una glicemia nel target ottimale» riprende il ricercatore, spiegando che ogni 12 minuti l'algoritmo di controllo ricalcolava la velocità di infusione dell'insulina regolando il microinfusore. Il trial sugli adulti si è svolto in tre centri europei nel Regno Unito, in Germania e in Austria, mentre quello sui bambini è stato condotto in tre centri britannici situati a Cambridge, Londra e Leeds. «In conclusione, i nostri risultati dimostrano che l'uso prolungato domiciliare della betacellula artificiale, in grado di migliorare il compenso glicemico, ridurre gli episodi ipoglicemici e, nel gruppo di adulti, ridurre anche significativamente l'emoglobina glicata, è ora realizzabile nella vita di tutti i giorni in adulti, bambini e adolescenti con diabete di tipo 1» conclude Leelarathna. N Engl J Med. 2015. doi: 10.1056/NEJMoa1509351