La nostra missione


L’APGD e la sua Mission

L’APGD conduce il proprio cammino attraverso una riflessione pedagogica, culturale ed esperienziale, ponendo al centro dell'attenzione delle realtà locali e del territorio, il tema dell'educazione alla partecipazione responsabile della collettività, in un momento particolare della nostra storia, in cui i repentini cambiamenti sociali spingono il soggetto con diabete a chiudersi in se stesso e a vivere senza un orizzonte la sua condizione.

 

L’APGD e la sua Vision

L’APGD ha incentrato, da sempre, la propria attenzione verso l'elaborazione di progetti formativi, nella prospettiva di una modifica culturale collettiva, nell'ottica di rispondere ad una domanda d’assistenza socio-sanitaria nuova e diversa, individuandone i “vuoti” a tutti i livelli.
Per la persona con diabete, l’intervento socioterapeutico non si può esaurire nella diagnosi, nella prescrizione o somministrazione di una terapia, o nel fornire generiche norme di comportamento, ma, soprattutto, nel rafforzare l’approccio “educativo” e “formativo”, adoperando strategie d’empowerment, specialmente se si tratta di bambini e giovani che devono ancora realizzare il loro stile di vita.

 

L’APGD, rivolgendo la massima attenzione alla qualità di vita dei giovani, crea reali condizioni di promozione al benessere psico-fisico...

…sollecitando attività sportive, riconoscendo i vantaggi psicologici e fisici che un gioco di squadra, o una disciplina praticata anche a livello agonistico, possono apportare.

Lo sport favorisce l’inserimento sociale e migliora l’equilibrio metabolico. Ma, come qualsiasi attività, deve essere vissuta come uno svago e non come imposizione, con l’incentivo e la preparazione adeguati.

... sottolineando l’importanza del sostegno psicologico in una situazione di condizionamento dettato dalla malattia cronica, per permettere alla famiglia di  entrare in un processo di accettazione attiva nella gestione della stessa patologia.

Obiettivo finale dell’APGD, è formare, educando e istruendo, alla condizione del diabete, i giovanissimi in modo che giungano all’età adulta con le giuste conoscenze e con meno complicanze possibili.

Il Giovane che esce dall’età evolutiva, potrà collaborare e partecipare attivamente con il team di cura. Questo servirà a diminuire anche la spesa pubblica.

La collaborazione paritetica, tra associazioni di tutela e organizzazioni scientifiche, costituisce un altro passo avanti nell’ottica di un continuo miglioramento per la qualità dell’assistenza globale al paziente con diabete.

Questa collaborazione deve mirare ad integrare nella Società una Persona che, sebbene abbia il diabete, potrà essere costruttore di reddito e non invalidata e peso per l’intera collettività.